Mammotion Maston: abbiamo visto da vicino il nuovo robot professionale per grandi superfici
14 agosto 2026
Mammotion Maston non è più soltanto una macchina vista nelle presentazioni internazionali.
Nei giorni scorsi RobotVerde ha avuto l’opportunità di vedere da vicino, toccare e analizzare una delle unità Maston già presenti nella distribuzione europea Mammotion, nella configurazione destinata alla nuova fase di dimostrazioni che precede l’arrivo commerciale sul mercato europeo.
Ed è stato un incontro particolarmente interessante.
Perché Maston rappresenta un salto importante rispetto al robot tagliaerba che siamo abituati a conoscere nel settore residenziale.
Qui non parliamo semplicemente di un robot più grande.
Parliamo di una macchina progettata per entrare nella manutenzione professionale autonoma delle grandi superfici verdi, dove cambiano completamente le esigenze di produttività, continuità di funzionamento, navigazione, alimentazione, sicurezza e organizzazione del lavoro.
La prima impressione: una macchina realmente professionale
Dal vivo Maston impressiona innanzitutto per la sua presenza fisica.
Dimensioni importanti, struttura robusta e un’impostazione generale che lascia immediatamente percepire la destinazione professionale della macchina.
Ma fermarsi all’aspetto esterno sarebbe riduttivo.
Durante il nostro incontro abbiamo avuto la possibilità di osservare Maston realmente da vicino, analizzando il sottoscocca, il sistema di taglio, la struttura, la disposizione delle batterie, il sistema di ricarica e diversi elementi costruttivi.
Ed è proprio guardando la macchina nei dettagli che si comprende quanto Maston rappresenti un cambio di categoria rispetto al normale robot domestico.

Tre gruppi di taglio sotto la scocca
Uno degli elementi che abbiamo potuto osservare direttamente è il sistema di taglio composto da tre gruppi distinti sotto la macchina.
È una configurazione particolarmente interessante perché, su una macchina professionale, la larghezza di lavoro è soltanto uno dei parametri da considerare.
Bisogna valutare anche:
-
uniformità del taglio;
-
adattamento alle irregolarità del terreno;
-
capacità di mantenere una qualità costante su superfici molto estese;
-
produttività reale;
-
affidabilità durante cicli di lavoro prolungati.
Questi sono precisamente gli aspetti che vogliamo approfondire quando vedremo la macchina lavorare.
Perché osservare un sistema di taglio fermo permette di comprenderne la costruzione.
Vederlo realmente in azione permette invece di valutarne l’efficacia.
Fino a 40.000 m²: cambia completamente il tipo di lavoro
Secondo le informazioni che abbiamo raccolto direttamente durante il nostro incontro con la distribuzione europea Mammotion, Maston è destinato a gestire superfici fino a 40.000 m², a seconda delle configurazioni previste.
Un dato di questa dimensione porta la robotica del taglio in un territorio completamente differente.
Non si parla più soltanto della manutenzione di un grande giardino.
Si entra nel mondo di:
-
grandi parchi;
-
impianti sportivi;
-
centri di allenamento;
-
golf e resort;
-
strutture ricettive;
-
aree industriali e logistiche;
-
verde pubblico;
-
grandi proprietà;
-
parchi fotovoltaici e agrivoltaici.
Ed è proprio questo il motivo per cui Maston interessa particolarmente RobotVerde.
Navigazione: il vero cuore di una macchina professionale
Su una superficie di questa scala, la capacità di taglio non basta.
La vera sfida è permettere alla macchina di sapere con precisione dove si trova, dove deve andare e come deve reagire quando l’ambiente diventa complesso.
Mammotion ha costruito negli ultimi anni una parte importante della propria evoluzione tecnologica proprio sulla navigazione autonoma senza filo perimetrale.
Con Maston questo tema assume una dimensione ancora più importante.
Quello che vogliamo verificare non è soltanto la precisione in un prato aperto.
Ci interessa capire come la macchina si comporterà:
-
vicino agli edifici;
-
sotto alberature;
-
in presenza di ostacoli;
-
nelle zone con geometrie complesse;
-
nei passaggi;
-
in presenza di strutture metalliche;
-
nelle grandi aree suddivise in più settori.
Perché una piattaforma professionale deve continuare a lavorare anche quando l’ambiente non è ideale.
Batteria e ricarica: nel professionale significa produttività
Abbiamo potuto osservare anche la diversa impostazione del sistema energetico e della ricarica.
Ed è un altro elemento che vogliamo approfondire con particolare attenzione.
In un robot domestico l’autonomia determina principalmente quanto tempo la macchina può lavorare prima di tornare alla base.
Nel professionale significa molto di più.
Significa:
produttività giornaliera.
Significa:
tempi di fermo.
Significa:
numero di cicli di lavoro.
Significa soprattutto:
quanti metri quadrati riesce realmente a mantenere ogni giorno.
Per questo, quando vedremo Maston in funzione, analizzeremo con attenzione autonomia, logica di ricarica, continuità del lavoro e ripresa delle attività.
Non solo grandi giardini: Maston apre un mercato diverso
È importante chiarire un punto.
RobotVerde non vede Maston semplicemente come un robot destinato a chi possiede un giardino molto grande.
Il tema è molto più interessante.
Una macchina di questa categoria può entrare progressivamente nella gestione professionale automatizzata del verde.
Pensiamo, ad esempio, a un grande parco.
Oggi la manutenzione può richiedere operatori, trattorini, carburante, trasferimenti e molte ore di lavoro.
Una piattaforma autonoma cambia completamente il ragionamento.
Lo stesso vale per un centro sportivo, un resort, un’area industriale o il verde pubblico di un’amministrazione.
La domanda non diventa più soltanto:
“Quanto prato riesce a tagliare?”
Diventa:
“Quanto lavoro può realmente automatizzare?”
Ed è questa la domanda alla quale vogliamo iniziare a rispondere.
Impianti sportivi: una delle applicazioni da studiare
Gli impianti sportivi possono rappresentare una delle applicazioni più interessanti.
Ma qui non basta avere una grande capacità di lavoro.
Bisogna verificare:
-
qualità e uniformità del taglio;
-
precisione delle traiettorie;
-
frequenza di passaggio;
-
altezza minima;
-
comportamento su superfici mantenute con standard elevati;
-
possibilità di programmare lavorazioni frequenti.
Per questo non vogliamo ancora dichiarare Maston adatto indistintamente a qualsiasi campo sportivo.
Vogliamo prima vederlo lavorare.
Grandi parchi, verde pubblico e aree industriali
Grandi parchi pubblici e privati possono invece rappresentare un’applicazione particolarmente naturale.
Qui diventano centrali:
-
capacità di lavorare molte ore;
-
gestione degli ostacoli;
-
suddivisione in zone;
-
sicurezza;
-
navigazione;
-
affidabilità.
Anche nelle aree industriali e logistiche esistono spesso grandi superfici verdi che vengono mantenute con mezzi tradizionali e interventi periodici.
La robotizzazione potrebbe trasformare questo modello in una manutenzione più frequente e continuativa.
Parchi fotovoltaici: Maston entrerà nel nostro progetto RobotVerde
C’è poi un’applicazione che per noi riveste un interesse particolare.
I parchi fotovoltaici.
RobotVerde sta già sviluppando un progetto specifico dedicato alla robotizzazione dello sfalcio negli impianti fotovoltaici e agrivoltaici.
Maston può diventare una delle piattaforme da analizzare all’interno di questo progetto.
Ma vogliamo essere molto chiari.
Non basta dichiarare una capacità di 40.000 m² per essere automaticamente adatti a un parco fotovoltaico.
In questi impianti bisogna affrontare condizioni molto particolari:
-
file di pannelli;
-
strutture metalliche;
-
pali;
-
ombre;
-
terreni irregolari;
-
corridoi;
-
vegetazione attorno ai sostegni;
-
possibili difficoltà nella ricezione satellitare.
Per questo il nostro obiettivo futuro sarà molto semplice:
portare Maston sotto i pannelli e vedere cosa succede realmente.
Solo allora potremo capire fino a che punto questa nuova piattaforma possa diventare una soluzione concreta per la manutenzione automatizzata delle grandi centrali solari.
Abbiamo iniziato anche a prendere le misure
Durante l’incontro è successo anche qualcosa che riguarda direttamente un altro nostro progetto.
Abbiamo iniziato a prendere le misure di Maston.
Non per curiosità.
Perché quando arrivano macchine professionali di questa dimensione cambia anche tutto ciò che deve esistere intorno a loro.
Protezione.
Docking.
Ricarica.
Energia.
Accessibilità per la manutenzione.
Connettività.
Sicurezza.
Sono temi sui quali IdeaMower lavora da anni nel settore della robotica per il verde.
È ancora troppo presto per parlare di una soluzione definitiva.
Ma il lavoro di analisi è già iniziato.
Dopo il 20 agosto lo vedremo lavorare
Il prossimo passaggio sarà quello più importante.
Dopo il 20 agosto avremo l’opportunità di vedere Mammotion Maston realmente al lavoro durante una dimostrazione ufficiale.
E lì inizierà la seconda parte della nostra analisi.
Vogliamo osservare:
-
modalità di configurazione;
-
sistema di navigazione;
-
creazione delle aree;
-
mappatura;
-
gestione degli ostacoli;
-
comportamento sul terreno;
-
qualità del taglio;
-
velocità operativa;
-
autonomia;
-
ricarica;
-
ripresa del lavoro;
-
produttività effettiva;
-
gestione delle grandi superfici.
Perché una macchina professionale non si giudica soltanto attraverso una scheda tecnica.
Si giudica attraverso il lavoro che riesce realmente a svolgere.
La robotica professionale del verde sta cambiando
Quello che abbiamo visto con Maston conferma una trasformazione che sta diventando sempre più evidente.
Il robot tagliaerba sta uscendo progressivamente dal solo giardino residenziale.
La nuova frontiera è la gestione autonoma di grandi superfici.
Parchi.
Sport.
Industria.
Turismo.
Verde pubblico.
Fotovoltaico.
In questi settori la robotica non dovrà soltanto dimostrare di saper tagliare bene.
Dovrà dimostrare di poter ridurre il lavoro ripetitivo, aumentare la continuità della manutenzione e modificare concretamente i costi operativi.
Mammotion Maston è una delle macchine che seguiremo più attentamente in questa nuova fase.
Lo abbiamo visto.
Lo abbiamo toccato.
Lo abbiamo iniziato a studiare.
Adesso vogliamo vederlo lavorare.