RobotVerde · Dimensionamento
I metri quadrati sono solo l’inizio.
Capacità, ricariche, frequenza di taglio e superficie accessibile: i dati che decidono il dimensionamento.

Misure, pietre, detriti e cavi prima del taglio.
Verificare i tratti coperti e il ritorno alla base.
Contare tempi, ricariche e rifiniture.
Dalla guida ai robot
Le schede mostrano le macchine. L’idoneità sotto i pannelli richiede una valutazione e una prova del sito.

Lymow One Plus
Cingoli e sistema di taglio: due versioni da confrontare con il terreno.

Mammotion LUBA
AWD e navigazione senza filo. Le nuove versioni LUBA 4 hanno una guida dedicata.

Mammotion Maston
La serie per il verde professionale: parchi, sport e grandi proprietà.
Immagini di prodotto e del produttore; non documentano nostre prove in impianti fotovoltaici.
Un campo da 5.000 m² non richiede automaticamente un robot con “5000” nel nome. Nel fotovoltaico servono superficie accessibile, tempo necessario per completarla e intervallo di taglio richiesto. La capacità dichiarata resta un riferimento commerciale da verificare con il manuale e con la prova del sito.
Il metodo che segue è una proposta di valutazione RobotVerde. L’esempio numerico è illustrativo: non deriva da un nostro impianto pilota e non descrive la resa di una marca.
Tre superfici da tenere separate
- Superficie del sito: comprende anche viabilità, cabine, piazzole e altre aree.
- Superficie da mantenere: comprende le aree vegetate che il contratto o il piano del sito richiede di gestire.
- Superficie affidabile per il robot: comprende soltanto le zone raggiungibili e lavorabili con la configurazione verificata.
La differenza tra la seconda e la terza misura è il lavoro residuo, da affidare ad altre attività. Non va nascosta nel dimensionamento o nel preventivo. Anche una superficie piccola può richiedere molte ore di rifinitura se è distribuita lungo recinzioni e sostegni.
Che cosa osservare nei settori da 3.000, 5.000 e 10.000 m²
| Settore considerato | Verifica centrale | Decisione che può cambiare |
|---|---|---|
| 3.000 m² | Quanto incidono frammentazione e passaggi stretti sul ciclo? | Forma delle zone e collocazione della base. |
| 5.000 m² | Il settore viene completato con un margine rispetto al taglio successivo? | Taglia del robot, orari e separazione dei settori. |
| 10.000 m² | Un unico robot sostiene il lavoro reale e l’eventuale fermo? | Una macchina, più macchine o piattaforma dedicata. |
La tabella non stabilisce quale prodotto acquistare. Descrive le domande da risolvere prima di usare una superficie nominale come criterio conclusivo.
Misurare la resa usando un ciclo completo
Proponiamo questa misura: resa effettiva = superficie completata / ore di calendario del ciclo. Se nelle ore del ciclo includi ricariche, trasferimenti e fermi, il risultato rappresenta meglio l’organizzazione del lavoro rispetto alla sola velocità quando le lame sono attive.
Documenta anche le ore in cui il robot era programmato per non lavorare. Così potrai distinguere un limite della macchina da una limitazione degli orari. Per superfici estese, valuta ogni settore: un corridoio difficile può determinare il ciclo anche quando la media complessiva sembra buona.
Un esempio illustrativo
Supponiamo un impianto con 5.000 m² di vegetazione da gestire. Dopo la verifica, 4.000 m² risultano assegnabili al robot e 1.000 m² restano ad altre attività. Immaginiamo che un ciclo sui 4.000 m² richieda 12 ore di calendario, comprese ricariche e trasferimenti.
La resa osservata nell’esempio sarebbe di circa 333 m² per ora di calendario. Con una finestra di sei ore giornaliere, il ciclo richiederebbe due giornate. Se il piano del sito richiedesse di completarlo ogni tre giorni, resterebbe una giornata di margine. Una giornata persa per manutenzione o terreno non lavorabile potrebbe consumare quel margine.
Queste ipotesi servono a mostrare il calcolo. L’intervallo corretto tra i tagli va definito per vegetazione, stagione, obiettivi del sito e condizioni d’uso del modello: non proponiamo un intervallo standard valido per tutti gli impianti.
Margine e continuità: la capacità massima non basta
Dimensionare il lavoro al limite lascia poco spazio a ricrescita più intensa, controlli e giornate non disponibili. Il margine va esplicitato nell’offerta e motivato con il ciclo osservato. Non abbiamo una percentuale universale da applicare a ogni modello.
Quando si valutano più macchine, chiarisci se i settori sono indipendenti e come si gestisce il fermo di una unità. Avere due robot non significa automaticamente poter trasferire ogni missione da uno all’altro: dipende dalla configurazione e dalle funzioni disponibili.
La base di ricarica fa parte del dimensionamento
Il percorso di rientro conta in ogni ciclo. Una base raggiungibile ma molto lontana può aumentare i tempi; una base vicina deve comunque rispettare spazio, accesso e requisiti di installazione. Nel confronto tra configurazioni annota il tempo di trasferimento, senza considerare equivalenti tutte le posizioni possibili.
Per la scelta del modello consulta il confronto Lymow–Mammotion. Per completare il calcolo usa il registro della prova e la guida ai costi del lavoro completo.
Domande frequenti
Posso usare la resa massima dichiarata al giorno?
Puoi usarla per una prima selezione, nelle condizioni a cui si riferisce. Per il progetto finale serve una misura rappresentativa del campo, con ricariche e fermi.
Conta il numero di zone che il robot può memorizzare?
Sì, ma è un vincolo distinto dalla capacità di mantenerle. Poter disegnare molte aree non dimostra di completare tutti i tagli in tempo.
Un ettaro richiede sempre una flotta?
No. La decisione dipende dal lavoro verificato e dall’organizzazione richiesta. La sola superficie non basta né per imporre una flotta né per escluderla.
Torna alla guida sul fotovoltaico oppure invia la mappa del settore da valutare.
A cura di RobotVerde · Aggiornato il 7 ottobre 2026. Ricerca e sintesi redazionale di fonti pubbliche, con metodi di valutazione proposti da RobotVerde. I casi esterni sono attribuiti alle fonti; gli esempi numerici sono illustrativi. Questo testo non presenta nostre prove comparative concluse nel fotovoltaico.